Archivio dei tag Galatina

DiStudio Alpha Omega

Arrivano i pagamenti tramite WhatsApp

La notizia arriva direttamente da Mark Zuckerberg che annuncia, attraverso un post sul proprio profilo Facebook, l’introduzione del pagamento tramite WhatsApp.

La funzione, disponibile per il momento in versione beta test in Brasile, utilizza Facebook Pay, un metodo veloce e sicuro di pagamento attraverso l’applicazione, simile a PayPal.

L’intento è rendere l’invio e la ricezione di denaro semplice come l’invio di una foto.

È da molto tempo che Facebook Company sta provando ad affacciarsi al mondo degli e-commerce prima con la funzione vetrina, successivamente con il Marketplace; l’obiettivo è centralizzare i pagamenti senza uscire dalla propria app.

(fonte Mark Zuckerberg)

DiStudio Alpha Omega

Chi ha guidato la digital transformation della tua azienda?

Partiamo da un simpatico post de La startup di M che si chiedeva chi nell’azienda avesse guidato il passaggio al digitale (inteso come smart working) e così ci siamo domandati come le aziende hanno affrontato l’arrivo del covid-19 e come hanno risposto alla necessità di permettere ai propri dipendenti di lavorare da casa.

Alcune realtà si sono trovate davvero in difficoltà, costrette ad affrontare in maniera rapida e in molti casi non organizzata il passaggio allo smart work (cosa ben differente dal telelavoro o lavoro da remoto!!). Questa era l’unica soluzione che si è presentata il 9 marzo a molti imprenditori e professionisti per non fermare la propria attività.

Qui per molti cominciano i guai ma…  ci sono storie di successo.

Vediamo come l’hanno affrontata due realtà differenti: una società di consulenza e certificazione e la Chiesa Cattolica della Diocesi di Rovigo.

Ci racconta la sua esperienza Martina, Strategic Client Manager di un gruppo inglese tra i principali fornitori mondiali di servizi professionali con una propensione alle nuove tecnologie ed al miglioramento delle performance.

Il gruppo è già una realtà con una forte connotazione allo smart work: gli uffici commerciale e marketing hanno una parte di personale in sede ed una parte che ha scelto da anni la formula di lavoro smart. Le attività di coordinamento, per quanto riguarda marketing e sales, avvengono attraverso conference call nelle quali sono coinvolti i vari componenti dell’ufficio. Periodicamente queste riunioni vengono effettuate de visu presso la sede in modo che il team possa legare maggiormente e possa così crescere l’empatia tra colleghi.

In questo periodo le cose non sono cambiate molto nemmeno per quelli che lavoravano in ufficio: avevano già a disposizione una serie di strumenti, tra i quali il pc aziendale, e quindi ciò ha permesso un comodo raggiungimento della piena efficienza.

Gli incontri con i clienti vengono organizzati attraverso conference call; aspetto più delicato sono le ispezioni in azienda, per alcuni si è riusciti a rimodulare la cosa, per altri invece si è dovuto riorganizzare o rimandare il completamento di essa.

«Forse la novità più evidente è la chiamata del lunedì pomeriggio dell’amministratore delegato, dice accennando un sorriso, una sorta di chiacchierata più che una riunione ma vista la situazione sono importanti anche questi momenti».

La seconda storia di successo riguarda la Diocesi di Rovigo, caso così interessante che anche National Geographic ne ha parlato.

La pandemia ha costretto a casa milioni di persone e la Chiesa, dovendo rispettare le normative imposte per tentare di rallentare il contagio, si è trovata ad affrontare un’enorme sfida.

E come si può mantenere il distanziamento sociale in una realtà che è fatta di presenza, contatto, abbraccio, comunità?

Questa è stata la grande sfida di molti sacerdoti cattolici spinti dal desiderio di portare avanti gli impegni pastorali e di far sentire ai parrocchiani la propria vicinanza.

Si è dovuto ricercare nella tecnologia, nel pc, nello smartphone, nei social network il mezzo per rimanere in contatto con i fedeli e rispondere alle loro esigenze.

E così la Chiesa ha abbracciato il digitale dando vita a celebrazioni virtuali: messe trasmesse settimanalmente sui social network, funerali in diretta streaming, preghiere pubblicate sulle pagine social, il tutto seguendo il calendario religioso della Quaresima e della Pasqua.

Lo shock più evidente è nella riduzione degli eventi che generano forti emozioni come battesimi e matrimoni; questi si svolgono in chiese chiuse a tutti tranne che ai genitori e ai testimoni legali.

Il distanziamento sociale ha messo alla prova gli italiani; una vita senza lo scambio pubblico di caldi abbracci e baci era inimmaginabile prima del virus.

(fonte Studio Alpha Omega e National Geographic)

DiStudio Alpha Omega

The difference between work, smart work and work smart

12 righe, frasi semplici, facili da leggere che però cambiano significato in base al verso di lettura. Questo è il reverse poster realizzato per Fastweb da YAM112003, communication company specializzata nell’ideazione e realizzazione di progetti editoriali e di comunicazione integrata, per raccontare con un’immagine l’idea che sta dietro al cambiamento di sede: non solo una nuova location, ma un cambiamento più profondo.

Il poster rientra nella campagna di comunicazione interna Working Smart per Fastweb e si concentra sull’idea del cambio di mentalità, sul ribaltamento del punto di vista. Working Smart va infatti oltre quello che è comunemente inteso come smart working: concepisce il luogo di lavoro secondo una nuova ottica.

Un modello di lavoro più smart, un addio alla sacralità della propria sedia intesa come trono, in cambio di spazi aperti e turnover di scrivanie in un ambiente open-space. Focus room per concentrarsi, phone booth per telefonare, salottini, chaise longue e altri arredi che diventano anche luogo di lavoro o incontri informali.

Quanto ideato da YAM112003 è una comunicazione double face, nel senso che letta dall’alto verso il basso esprime il concetto antico, letta a rovescio esprime il concetto opposto, positivo e aperto al cambiamento. Conservatori contro innovatori, con l’effetto che la lettura in retromarcia sembra proiettata nel futuro e l’altra nel passato.

(fonte Il Corriere della Sera)

DiStudio Alpha Omega

Meta Description: come ottimizzarla?

Cosa è la meta description?

La meta description è una breve porzione di testo che i motori di ricerca mostrano, all’interno della SERP, per fornire, a chi ha effettuato la ricerca, una preview di ciò che troverà nella pagina. Non sempre i motori di ricerca mostrano la description suggerita, a volte può capitare che questi estrapolino una porzione di contenuto dalla pagina che ritengono migliore come preview del contenuto; nonostante questo è sempre utile compilare questo campo.

Perchè è così importante la meta description?

Molto spesso lo snippet di una pagina web (il blocco che include title, meta description e URL della pagina in SERP) è il primo touchpoint tra utente e brand. Pensate a quante volte avete scoperto un blog o un e-commerce a cui vi siete affezionati dopo aver effettuato una semplice ricerca di informazioni o di un prodotto.

Questo fa capire quanto sia essenziale catturare l’attenzione dell’utente e indurlo a cliccare sul risultato del nostro sito piuttosto che su quello di un competitor. E più persone cliccano sul nostro risultato, più aumenta il Click Through Rate (il rapporto tra visualizzazioni della pagina in SERP e il numero di click).

Come ottimizzare la meta description e far spiccare le proprie pagine web in SERP?

1. Meta description brevi, ma ricche di significato

Le persone hanno una soglia dell’attenzione molto bassa e i motori di ricerca tendono a troncare il testo dopo circa 160 caratteri.

Per questo motivo, prima di gettarsi nella scrittura di questo meta tag è necessario rispondere prima ad alcune domande:

  • Per quali parole chiave potrebbe posizionarsi la pagina di cui voglio ottimizzare la meta description?
  • Qual è l’intento che si cela dietro a questo set di keyword?
  • Quali sono i concetti correlati alle keyword individuate?
  • Quali sono i vantaggi che posso offrire all’utente?

È importante far capire all’utente che i contenuti sulla nostra pagina sono completi e migliori di quelli dei nostri competitor. Se avete impostato la Search Console sul vostro sito quest’operazione è ancora più semplice. Potete scoprire le query che portano traffico alle singole pagine e individuare così le aspettative degli utenti che hanno effettuato la ricerca.

Prendiamo una ricerca come [treno da Padova a Milano] e analizziamo questo risultato in SERP:

Intento di ricerca:

  • Trovare informazioni sulla tratta Padova-Milano via treno.

Concetti correlati alla query:

  • Orari
  • Prezzi
  • Biglietti

Vantaggi:

  • Acquisto anticipato del biglietto
  • Possibilità di accedere a delle offerte

Tutti questi dettagli sono presenti nella meta description analizzata ed è per questo un ottimo esempio di come questo meta tag andrebbe realizzato. Al contrario, un testo generico come: Cerchi informazioni sul treno da Padova a Milano? Clicca qui per scoprire tutto ciò che ti serve e inizia a programmare il tuo viaggio. non risulterebbe ugualmente accattivante.

2. Meta description che si distinguono dalla massa

Ormai in SERP troviamo di tutto: featured snippet, mappe, gallerie di immagini selezionate da Google Images e molto altro. Per far emergere la propria pagina web bisogna ricorrere ad ogni possibile soluzione. Ad esempio, per ottimizzare la meta description e far spiccare lo snippet in SERP potrete:

A. inserire le keyword più attinenti al contenuto e sinonimi

Compilate la meta description inserendo in maniera naturale quella che secondo voi è la keyword più attinente al contenuto della pagina. Non dimenticate di inserire anche sinonimi, termini correlati o diverse declinazioni della query; nel momento in cui l’utente effettuerà la propria ricerca, se i termini contenuti nella description sono semanticamente legati alla sua query allora questi saranno evidenziati in grassetto, come nell’esempio precedente.

B. Inserire le emoji

Non è un consiglio valido per ogni tipologia di business, ma in molti casi l’uso delle emoji può essere un potente strumento per far spiccare il proprio risultato in SERP.

eBay applica questo trucco in molte pagine-categoria e lo fa per evidenziare in maniera schematica i vantaggi:

Ottimizzando le meta description, attraverso questi semplici trucchi, il Click Through Rate delle pagine aumenterà nel corso di poche settimane.

(fonte Optimized Group)

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