Archivio dei tag Rovigo

DiStudio Alpha Omega

Meta Description: come ottimizzarla?

Cosa è la meta description?

La meta description è una breve porzione di testo che i motori di ricerca mostrano, all’interno della SERP, per fornire, a chi ha effettuato la ricerca, una preview di ciò che troverà nella pagina. Non sempre i motori di ricerca mostrano la description suggerita, a volte può capitare che questi estrapolino una porzione di contenuto dalla pagina che ritengono migliore come preview del contenuto; nonostante questo è sempre utile compilare questo campo.

Perchè è così importante la meta description?

Molto spesso lo snippet di una pagina web (il blocco che include title, meta description e URL della pagina in SERP) è il primo touchpoint tra utente e brand. Pensate a quante volte avete scoperto un blog o un e-commerce a cui vi siete affezionati dopo aver effettuato una semplice ricerca di informazioni o di un prodotto.

Questo fa capire quanto sia essenziale catturare l’attenzione dell’utente e indurlo a cliccare sul risultato del nostro sito piuttosto che su quello di un competitor. E più persone cliccano sul nostro risultato, più aumenta il Click Through Rate (il rapporto tra visualizzazioni della pagina in SERP e il numero di click).

Come ottimizzare la meta description e far spiccare le proprie pagine web in SERP?

1. Meta description brevi, ma ricche di significato

Le persone hanno una soglia dell’attenzione molto bassa e i motori di ricerca tendono a troncare il testo dopo circa 160 caratteri.

Per questo motivo, prima di gettarsi nella scrittura di questo meta tag è necessario rispondere prima ad alcune domande:

  • Per quali parole chiave potrebbe posizionarsi la pagina di cui voglio ottimizzare la meta description?
  • Qual è l’intento che si cela dietro a questo set di keyword?
  • Quali sono i concetti correlati alle keyword individuate?
  • Quali sono i vantaggi che posso offrire all’utente?

È importante far capire all’utente che i contenuti sulla nostra pagina sono completi e migliori di quelli dei nostri competitor. Se avete impostato la Search Console sul vostro sito quest’operazione è ancora più semplice. Potete scoprire le query che portano traffico alle singole pagine e individuare così le aspettative degli utenti che hanno effettuato la ricerca.

Prendiamo una ricerca come [treno da Padova a Milano] e analizziamo questo risultato in SERP:

Intento di ricerca:

  • Trovare informazioni sulla tratta Padova-Milano via treno.

Concetti correlati alla query:

  • Orari
  • Prezzi
  • Biglietti

Vantaggi:

  • Acquisto anticipato del biglietto
  • Possibilità di accedere a delle offerte

Tutti questi dettagli sono presenti nella meta description analizzata ed è per questo un ottimo esempio di come questo meta tag andrebbe realizzato. Al contrario, un testo generico come: Cerchi informazioni sul treno da Padova a Milano? Clicca qui per scoprire tutto ciò che ti serve e inizia a programmare il tuo viaggio. non risulterebbe ugualmente accattivante.

2. Meta description che si distinguono dalla massa

Ormai in SERP troviamo di tutto: featured snippet, mappe, gallerie di immagini selezionate da Google Images e molto altro. Per far emergere la propria pagina web bisogna ricorrere ad ogni possibile soluzione. Ad esempio, per ottimizzare la meta description e far spiccare lo snippet in SERP potrete:

A. inserire le keyword più attinenti al contenuto e sinonimi

Compilate la meta description inserendo in maniera naturale quella che secondo voi è la keyword più attinente al contenuto della pagina. Non dimenticate di inserire anche sinonimi, termini correlati o diverse declinazioni della query; nel momento in cui l’utente effettuerà la propria ricerca, se i termini contenuti nella description sono semanticamente legati alla sua query allora questi saranno evidenziati in grassetto, come nell’esempio precedente.

B. Inserire le emoji

Non è un consiglio valido per ogni tipologia di business, ma in molti casi l’uso delle emoji può essere un potente strumento per far spiccare il proprio risultato in SERP.

eBay applica questo trucco in molte pagine-categoria e lo fa per evidenziare in maniera schematica i vantaggi:

Ottimizzando le meta description, attraverso questi semplici trucchi, il Click Through Rate delle pagine aumenterà nel corso di poche settimane.

(fonte Optimized Group)

DiStudio Alpha Omega

Perchè passare a https://?

Google, già dal 2017, ha cercato, piano piano, di spingere i webmaster a rendere più sicuri i propri siti web, facendo comparire la dicitura “Non sicuro” nella barra degli indirizzi di Chrome, per quei siti o e-commerce sprovvisti di certificato SSL.

Ora Google ha annunciato che, da Luglio 2018, ci sarà una nuova rivoluzione: Chrome, con la versione 6.8, segnalerà come non sicure tutte le pagine, dei siti, sprovviste del protocollo https://, indipendentemente dal contenuto.

Come vedere se il vostro sito ha un certificato SSL?

Se davanti al vostro indirizzo appare la scritta “Sicuro”,  siete in possesso di un certificato SSL.

Perché passare a https:// richiedendo un certificato SSL?

È molto importante passare al nuovo protocollo di sicurezza perché sarà il nuovo standard adottato sul web per garantire i navigatori, utenti, clienti.

Quali sono i vantaggi?

  • Si evitano più facilmente gli attacchi MiTM (Man in The Middle), crittografando i dati e rendendoli illeggibili a chiunque tenti di interporsi nella comunicazione fra client e server.
  • L’utente vedendo la scritta “Sicuro” si sentirà più protetto; tutto questo infonde fiducia e migliora, di conseguenza, la reputazione del sito protetto con SSL.
  • Migliore visibilità su Google: il motore di ricerca dà maggior visibilità, tra i suoi risultati di ricerca, ai siti https://.
  • A partire dal 30 Ottobre 2018, in presenza di un protocollo https://, le statistiche, l’andamento ed i risultati delle campagne pubblicitarie Google AdWords saranno misurate correttamente.

Che tipo di certificati SSL vengono rilasciati?

Le autorità di certificazione rilasciano tre tipologie di certificati SSL:

  • Certificato DV (Domain Validation): questo certificato valida il nome a dominio di un sito web. È il certificato più economico e il più semplice da ottenere e viene emesso in tempi rapidi. Questo certificato permette di criptare il traffico sul sito web senza però effettuare alcuna verifica sull’identità del proprietario.
  • Certificato OV (Organization Validation): questo certificato oltre a criptare lo scambio di dati verifica anche l’identità dell’azienda richiedente. Durante la fase di verifica vengono controllati i dati aziendali forniti dal richiedente in modo da poter confermarne l’autenticità rispetto al dominio da certificare.
  • Certificato EV (Extended Validation): questo certificato consiste nel più alto livello di verifica, poiché la fase di validazione dei dati aziendali è molto accurata. Questo certificato permette di esporre il proprio nome aziendale nella barra degli indirizzi, la cosiddetta Green bar.

Quale è il certificato più adatto?

Ogni sito ha esigenze diverse ma, in linea di massima, per un sito nel quale non avvengono pagamenti può bastare un Certificato DV per garantire la sicurezza del portale e degli utenti.

Nel caso di un e-Commerce, la soluzione migliore è quella di acquistare un Certificato OV che garantisce anche la validità dell’azienda.

Se invece si ha la necessità oltre che garantire la sicurezza anche di migliorare la propria reputazione, infondendo sicurezza negli utenti, la soluzione completa è il Certificato EV che mostra il nome dell’azienda nella barra degli indirizzi.

Perché affidarsi a professionisti?

Perché un tecnico può valutare e consigliare, in base alle effettive esigenze, la soluzione migliore e perchè vanno verificati il corretto funzionamento di tutte le pagine del sito e la corretta implementazione del protocollo https://.

Se desideri maggiori informazioni sul Certificato SSL leggi questo articolo.

Se vuoi valutare quale certificato sia più adatto alle tue esigenze contattaci.

(fonte Google)

DiStudio Alpha Omega

Voucher Digitalizzazione 2018 – Imprese assegnatarie

Elenco imprese assegnatarie delle agevolazioni con l’ indicazione dell’importo del Voucher prenotato

Con decreto direttoriale 1 giugno 2018 è stato approvato l’elenco, articolato su base regionale, delle imprese assegnatarie delle agevolazioni.

Nell’allegato B sono riportate le imprese per le quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati in sede di domanda e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Nell’allegato C sono riportate le imprese per le quali la dichiarazione relativa al requisito di cui all’articolo 5, comma 1, lettera f), del decreto interministeriale 23 settembre 2014 (cosiddetto Deggendorf), rilasciata in sede di domanda, non trova corrispondenza con i dati registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

La pubblicazione del decreto nel sito web del Ministero dello Sviluppo Economico assolve l’obbligo di comunicazione in merito alla concessione dell’aiuto nei confronti delle stesse imprese che risultano assegnatarie delle agevolazioni.

Allegato  B – Elenco delle imprese per le quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati in sede di domanda e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Allegato  C – Elenco delle imprese per le quali non vi è corrispondenza fra i la dichiarazione rilasciata in sede di domanda in merito al requisito Deggendorf e i dati registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Alla concessione delle agevolazioni alle imprese riportate negli allegati B e C si provvederà con successivi provvedimenti, esclusivamente previo superamento dei motivi ostativi indicati.

(fonte Ministero Sviluppo Economico)

DiStudio Alpha Omega

Voucher Digitalizzazione 2018

Cosa è?

Un’agevolazione per le piccole e medie imprese per finanziare  l’acquisto di softwarehardware e servizi  che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-Commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Quanto?

Ogni impresa può richiedere un solo voucher di importo non superiore a 10.000 €, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.
Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher.

Quando?

Le domande potranno essere presentate  a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Voucher Digitalizzazione 2018

DiStudio Alpha Omega

https:// Certificato SSL, cosa è? Come si ottiene?

Se hai un sito web, un’attività di e-commerce, potresti voler sapere cosa è e perchè dovresti utilizzare un certificato SSL.

Cosa è?

Un certificato SSL (Secure Sockets Layer) è un protocollo standard che consente di trasmettere informazioni in modo sicuro e protetto. Le informazioni, in particolare quelle sensibili, fornite dagli utenti sul web (come password, dati personali e numeri di carte di credito) rimangono riservate e non vengono intercettate da terze parti (Man in The Middle), grazie all’invio e alla ricezione di chiavi di protezione criptate tra il client server e il server web.

Per stabilire una connessione sicura tramite SSL, è necessario che la tua applicazione abbia una chiave di protezione assegnata da un’Autorità di Certificazione preposta che la rilascerà sotto forma di certificato.
Sono disponibili diverse tipologie di validazione attraverso  l’autenticazione del dominio, l’autenticazione dell’azienda o tramite Extended Validation, il più alto livello di autenticazione disponibile per un certificato SSL.

Alla prima comunicazione tra client server e server web, quest’ultimo invierà il proprio certificato digitale al browser che ne verificherà la validità e solo successivamente avvierà una connessione sicura.

Come capire se la navigazione è sicura?

Per capire se navighiamo con una connessione sicura che si basa su protocolli SSL vedremo in alto sulla barra di navigazione, l’indirizzo con un lucchetto e https:// invece di http://. La garanzia fornita dai protocolli SSL sull’autenticazione del dominio del sito cui si collega e sulla reale identità dell’azienda collegata a quel dominio, ci protegge così da frodi e furti, cosa fondamentale in particolare quando si utilizzano siti e-commerce o siti che erogano servizi online che comprendono lo scambio di informazioni delicate e private.

Quali sono i vantaggi reali dei certificati SSL?

Per prima cosa, si evitano più facilmente gli attacchi MiTM (Man in The Middle), per cui la cifratura delle informazioni attraverso l’uso di un sistema ibrido di certificati pubblici e privati permette di crittografare i dati in transito, rendendoli illeggibili a chiunque tenti di interporsi nella comunicazione fra client e server. 

Inoltre, i certificati SSL comprovano l’identità del sito e del server a cui gli utenti si collegano, permettendo loro di distinguere il portale originale da un sito imitatore realizzato per scopo di phishing.

Tutto questo infonde fiducia negli utenti e migliora, di conseguenza, la reputazione del sito protetto con SSL, ottenendo così altri due vantaggi interessanti per il ritorno di immagine e questo accade soprattutto quando si decide di implementare un certificato SSL di tipo EV (Extended Validation) che con la colorazione verde della barra degli indirizzi aiutano gli utenti a fidarsi del sito a cui si stanno rivolgendo.

Non da ultimo, con la decisione di Google di introdurre l’implementazione SSL come segnale rank, si ottiene anche un miglioramento della visibilità nei risultati delle ricerche.

Molti primari provider come Aruba e Register.it stanno offrendo gratuitamente ai clienti il certificato “base”.

Per una valutazione su quale certificato sia più adatto alle tue esigenze contattaci.

Questo sito web utilizza i cookie.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, marketing e social media. Continuando la navigazione su questo sito acconsenti al loro utilizzo? “Informativa sulla privacy e sui cookie”